ASIAGO




Asigliago, poi Asillago e quindi, per i Cimbri (antichi abitatori dell'Altopiano), Sleghe, col significato di "taglio del bosco". Questi i nomi antichi di Asiago, il capoluogo dell'Altopiano, riconosciuta città con regio decreto di Vittorio Emanuele III nel 1924, a seguito degli eventi bellici del 15/18, quando anche questo centro, come gran parte dei Sette Comuni, venne completamente raso al suolo.
"La più piccola ma la più luminosa città d'Italia" ebbe a definirla un grande poeta e scrittore come Gabriele D'Annunzio. Ed è innegabile che questo rinomato centro turistico, sia estivo che invernale, situato al centro della conca dell'Altopiano a cui dà il nome, brilli davvero per la bellezza dei luoghi e l'eleganza delle sua piazze, delle vie e degli edifici che la delimitano.
D'obbligo per chi arriva ad Asiago, per una vacanza o anche solo per un giorno, la passeggiata lungo Corso IV Novembre, la via principale del paese, che nei week-end e nei periodi di maggior affluenza turistica si trasforma, insieme alle viuzze adiacenti, in una grande isola pedonale dove passeggiare in tutta tranquillità. Ma tutte le caratteristiche vie del centro sono disseminate di negozi, gallerie d'arte, bar, ristoranti e pizzerie che fanno di Asiago una delle capitali del turismo di montagna. Non mancano in città e nei dintorni i motivi di interesse storico, culturale, paesaggistico.



Come raggiungerci



L'altopiano di Asiago, situato in provincia di Vicenza, è raggiungibile attraverso diverse arterie stradali.

 

 

 

 

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